Michele ARMENISE nasce a Bari il 1° dicembre del del 1950.
Figlio d'arte, si rileva bimbo prodigio nel disegnare e nel dipingere.
La sua prima esposizione pittorica risale infatti al '57, anno in cui, frequentando la 2° elementare, rappresentò la sua scuola in una mostra internazionale a Bruxelles.
Nel 1971 raccoglie una cartella di grafiche originalissime che espone presso la Galleria degli Artisti, raccogliendo unanime consenso di pubblico e di critica.
In particolare, Pietro De Giosa, critico e redattore della Gazzetta del Mezzogiorno, seguì sin dai primi passi la produzione artistica di Michele, che con prepotenza e originalità imponeva grafiche con pennarelli attraverso una trama "a cesto" del bianco e nero che trasmettevano il turbinio degli anni sessanta predecessori di quell'informale che caratterizzò l'esperienza artistica dell'epoca. (Domenico Cadmio 72).
Tony Trione (noto commerciante barese) è uno dei primi estimatori delle sue opere, lenzuola di 4metri per quattro con immagini di animali e donne in un vortice di lineee in bianco e nero, fanno da sfondo alle vetrine della sua pellicceria in via Sparano, la strada più "in" di Bari, famosa per il suo passeggio e i suoi negozi.
Nel 1973 all'età di 23 anni conosce l'attuale moglie, s' innammora e la sposa dopo appena sei mesi.
Da quel momento la sua arte deve convivere con le umane vicissitudini del quotidiano, dove assume un ruolo fondamentale la famiglia arricchita dai suoi tre figli.
La sua produzione artistica si evolve nel colore, con umori polemici e ironici è nutrita e sostenuta dall'esperienza di un lavoro nel mondo della formazione dei giovani. Così si passa dalla grafica in bianco e nero alle immagini allegoriche che portano l'artista a fantastiche e libere invenzioni surreali (Maria Cirone Scarfi 78).
Nascono così le cosidette "SERIE"
S. delle facce di culo, S.dei messicani,
S. dei pirati. Un modo per identificare e caratterizzare oggetti e soggetti delle opere, in cui volti di personaggi politici e non, esprimono l'ambiguità dei tempi, mentre messicani e pirati , estremi di una società sempre più prigioniera del consumismo e del qualunquismo, convivono con proprie regole in mondi diversi.
Così diceva di Lui ......ha bisogno di esprimersi allegoricamente, per colpire quanti con la poltrona e con lo strumento del potere si impegnano soprattutto nel divorare. (Pierino De Giosa 81)
Carattere estremamente variabile, metereopatico di temperamento, le sue opere esprimono senza veli il suo modo di essere, di concepire la vita e di vivere. Passa in maniera disinvolta e naturale dal figurativo al surreale, dalla china all'olio con tecniche miste che vanno dalle complicate risonanze grafiche alle semplici variazioni tonali.
Una tecnica pittorica inconscia, frutto di casualità e ricerca, accompagna i supporti di tele, tavole e cartoni, dove gli elementi tecnologici e consumistici del mondo d'oggi si uniscono all'umana condizione della povera gente.
____________________________________________________________________________________________________________________________
MICHELE ARMENISE espone a Bari, presso l'Hotel Sheraton Nicolaus & Conference Center, dal 21 al 24 marzo 2010.
Domenica 21 marzo, ore 18.00, presso l'Hotel Sheraton Nicolaus di Bari, inaugurazione mostra di pittura dell'artista Michele Armenise.
Interverranno:
L’Assessore ai Beni Culturali Diritto allo Studio, Gianfranco Viesti
L’Assessore alla F.P. e Lavoro, Losappio Michele, candidato alla Regione Puglia per Vendola Presidente
Orario mostra: 18.00 - 21.00
Periodo Mostra: 21-24 marzo 2010